Il budget si fa sul pavimento, non sulla media
Le spese fisse devono stare dentro il tuo pavimento: quanto hai guadagnato nei mesi più deboli dell’ultimo anno. Affitto, assicurazioni e abbonamenti che non puoi sospendere vanno lì; la media nasconde i mesi che fanno male.
Tutto quello che sta sopra il pavimento è un mese buono: paga le cose che puoi rimandare e riempie le riserve.
Dividi le entrate per certezza
Non tutti i soldi attesi valgono uguale. Dai a ogni entrata una di tre etichette:
| Certezza | Esempi | Conta |
|---|---|---|
| Sicura | Contratto firmato, abbonati che si rinnovano, un pagamento già in viaggio | Per intero |
| A metà | Un cliente abituale senza contratto, lavoro regolare sulle piattaforme non ancora prenotato | Metà |
| Incerta | Preventivi, un lancio, un cliente che «probabilmente torna» | Niente |
Fai i conti solo con quello che conta. Quando arrivano i soldi incerti, finiscono semplicemente nel saldo. Il calcolatore «quanto posso spendere oggi» lo fa mese per mese.
Pagati uno stipendio
Fai arrivare ogni pagamento su un conto, e una volta al mese sposta sempre la stessa cifra sul conto da cui spendi. Le entrate irregolari diventano regolari sulla strada verso di te.
Un conto per le entrate
Clienti, piattaforme e abbonati pagano tutti lì. Da lì metti da parte le tasse appena arriva un pagamento.
Un bonifico fisso ogni mese
Calcolalo sul pavimento: quanto avresti potuto pagarti anche in un mese debole.
Una riserva in mezzo
I mesi buoni fanno crescere il conto delle entrate, quelli magri lo usano. Quando la riserva è grande, alzi lo stipendio.
Un fondo di emergenza di 6-12 mesi
Il consiglio per gli autonomi è da sei a dodici mesi di spese, non i tre-sei suggeriti ai dipendenti. Chi lavora in proprio ha rischi che un dipendente non ha: buchi tra un cliente e l’altro, pagamenti in ritardo, piattaforme che cambiano le regole, malattia non pagata.
- Più vicino a sei se hai più clienti stabili e poche spese fisse.
- Più vicino a dodici se un cliente fa quasi tutte le tue entrate, se il lavoro è stagionale o se hai poca copertura pubblica.
Tienilo separato dai soldi che spendi e non contarlo come spendibile. Freeboard lo mette a sei mesi di spese se non scrivi una cifra.
Metti da parte le tasse da ogni pagamento
Sposta una quota di ogni pagamento fuori portata il giorno in cui arriva. La quota giusta per il tuo regime la sa il commercialista; finché non la sai, meglio una cifra prudente che niente.
Guarda anche il calendario. Con la partita IVA, oltre al saldo dell’anno prima si pagano gli acconti dell’anno in corso, e il secondo anno costa molto più del primo. La guida su quanto accantonare con la partita IVA spiega perché, con un calcolatore per forfettario e ordinario.
Questa guida non è consulenza fiscale.
Più valute, una base
Scegli la valuta in cui vivi e converti tutto il resto al cambio di riferimento. Fai i conti con quello che arriva sul conto, dopo commissioni e cambio, non con la fattura. In inglese c’è una guida al budget in più valute con un modello gratuito.
Piattaforme: conta l’accredito, non la fattura
Upwork, Fiverr e Stripe trattengono una commissione, tengono i soldi per un po’ e li convertono strada facendo. Un lavoro da 1.000 dollari non è mai 1.000 dollari sul conto, e mai il giorno in cui lo finisci. Commissioni e tempi, controllati sulle pagine ufficiali, sono nella guida in inglese sugli accrediti delle piattaforme.
Guarda avanti dodici mesi
Metti le spese grosse nel loro mese, poi cerca il punto più basso dell’anno: acconti delle tasse, abbonamenti annuali, assicurazioni, un volo per tornare a casa, un portatile nuovo. Rompono il budget molto più spesso di quelle di ogni mese.
Quel punto più basso, meno il fondo di emergenza, è quanto puoi spendere oggi. Se è sotto zero lo sai adesso, non nel mese in cui succede.
Un foglio di calcolo o un’app
Un foglio di calcolo funziona e non costa niente, ma vuole che tu scriva ogni movimento e tenga aggiornati i cambi.
Le app cambiano per il punto da cui partono. YNAB fa il budget dei soldi che hai già; PocketSmith proietta i saldi dei conti lontano nel futuro; Lunch Money tiene un budget in molte valute. Freeboard parte da un numero: quanto puoi spendere oggi senza andare sotto zero nei prossimi dodici mesi. Leggi i confronti onesti.
Domande
Di quanti mesi deve essere il fondo di emergenza di un freelance?
Il consiglio più comune per chi lavora in proprio è da sei a dodici mesi di spese, più dei tre-sei suggeriti ai dipendenti. Punta verso i dodici se un solo cliente fa quasi tutte le tue entrate o se il tuo lavoro è stagionale.
Quanto mi pago ogni mese?
Una cifra fissa che avresti potuto pagarti anche nei mesi più deboli dell’ultimo anno, dopo aver messo da parte le tasse. I mesi buoni riempiono la riserva, quelli magri la usano.
Si mettono nel budget i soldi non ancora arrivati?
Solo quelli su cui puoi contare: le entrate sicure per intero, quelle a metà per metà, le incerte per niente. Il resto diventa vero quando arriva.
- Quanto posso spendere oggiTutto il metodo in un numero, nel browser.
- Quanto accantonare per le tasseForfettario e ordinario, con il calcolatore.
- Freeboard a confrontoYNAB, PocketSmith e Lunch Money.